Arbitro cornuto/2
Campanellino d’allarme dall’Asia in vista del prossimo Mondiale brasileiro: l’arbitro uzbeko Ravshan Irmatov, enfant prodige dei fischietti dell’orbe terracqueo, predestinato a grandi successi e ritenuto uno dei migliori in assoluto (se non il migliore), non fa parte della terna che si contenderà la palma di miglior arbitro del continente. di Quarantino Fox
12 AGO 20

Campanellino d’allarme dall’Asia in vista del prossimo Mondiale brasileiro: l’arbitro uzbeko Ravshan Irmatov, enfant prodige dei fischietti dell’orbe terracqueo, predestinato a grandi successi e ritenuto uno dei migliori in assoluto (se non il migliore), non fa parte della terna che si contenderà la palma di miglior arbitro del continente. Non è cosa di poco conto. I posti per gli arbitri asiatici saranno limitati (due, forse tre) e uno sembra già assegnato al giapponese Yuichi Nishimura, vincitore dell’ambito premio nel 2012 e favoritissimo quest’anno. Per Irmatov la situazione è ancor più grigia se si considera che quel premio l’ha vinto ininterrottamente dal 2008 al 2011. Pare che la Fifa non si sia dimenticata della sua disastrosa performance nel corso dell’ultima Confederations Cup, culminata con l’errore tecnico in Italia-Brasile, quando convalidò il gol di Chiellini nonostante avesse già fischiato il calcio di rigore per gli Azzurri. E alle proteste di Blatter & co. si sarebbero mostrate molto sensibili le orecchie del signor Worawi Makudi, presidente della commissione arbitrale asiatica e membro della commissione Fifa. Visto il livello dei fischietti in lizza (basta guardarsi qualche partita extraeuropea per rendersi conto dell’orrore che corre sui campi), ci auguriamo che l’allarme sia ingiustificato e che il buon Irmatov possa essere selezionato dal designatore Massimo Busacca. Dopotutto, uno che a trentatré anni dirige Argentina-Germania (quarto di finale a Sudafrica 2010) e Olanda-Uruguay (semifinale), non può essere proprio l’ultimo arrivato.
di Quarantino Fox